Cassazione: maggiori tutele ai contribuenti per le imposte

Cassazione: maggiori tutele ai contribuenti per le imposte

La sezione tributaria della Corte di Cassazione, nella sentenza n. 8654/2019 depositata il 28 marzo 2019, riconosce maggiori garanzie e tutele nei confronti dei contribuenti qualora l’amministrazione, avanzando dubbi sulla regolarità dei pagamenti delle tariffe comunali, notifichi un avviso di accertamento al contribuente prima che sia scaduta la data dei 60 giorni, prevista per la conclusione dell’ispezione da parte degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria, come previsto dall’articolo 12, comma 7 (recante il titolo “Diritti e garanzie dei contribuenti sottoposto a verifiche fiscali”) della legge 212/2000, ovvero lo Statuto dei diritti del contribuente.



La decisione della Suprema Corte
Tale sentenza tutela i contribuenti anche durante le attività di ispezione degli enti locali, annullando la validità degli avvisi di accertamento emessi dai comuni nel momento in cui non siano rispettati i termini dilatori (60 giorni) di cui all’art. 12, comma 7 della legge 212/2000 summenzionata.
Riprendendosi a tale articolo, la Suprema Corte ha affermato che le garanzie stabilite da quest’ultimo, hanno valenza generale e non sono limitate solo alle ispezioni condotte dal corpo della Guardia di Finanza o dall’Agenzia delle entrate/Dogane. Infatti il dettato normativo prevede che tutti gli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria nonché gli organi di controllo preposti, abbiano diritto a tutti gli accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali dovute a verifiche presso la sede del contribuente.



A tal proposito, la Cassazione ha stabilito che, fermo restando il termine dilatorio previsto dall’articolo 12 di 60 giorni tra la data di conclusione della verifica e la notifica dell’avviso di accertamento al fine di consentire al contribuente di esercitare il proprio diritto di difesa, tale termine valga anche per gli enti locali perfino nei casi in cui affidino in concessione a soggetti terzi i compiti di accertamento e riscossione delle imposte e le attività ispettive. (Dott. Claudio Valerio Larizza)

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